La Torre
Mentre l'uomo della strada veniva turlupinato,
sua moglie si riproduceva strappandosi il figlio dal corpo,
perché l'amore ha perso tutto il suo magnetismo,
e il padre vince sui suoi figli.
La guida s'è ridotta a un vecchio rimbambito,
e per questo l'innamorato ha tradito,
s'è sentito forte ed è partito,
ma senza saper condurre
il mezzo che ha deragliato: una sciagura,
ma i magistrati se ne fregano. Sono corrotti.
Il solitario non trova più pace nella solitudine,
perché l'ago del destino s'è fermato sulla disgrazia:
la violenza più abbietta dilaga,
l'incatenato si è liberato ed è fuggito,
richiamato dalle sue vittime putrescenti
che nell'oscurità
sono sorvegliate da guardiani miopi,
e il male se la gode.
(Quinto)
